Febbraio 2010       Sei in: Home - corno inglese
Corno Inglese

Tratta dalla raccolta Ossi di seppie di Eugenio Montale, questa poesia, anche se non fra le più conosciute, fin da piccola da quando presi in mano quel libro, mi colpì. Sapeva già allora trasmettermi un senso di agitazione quasi euforica e tutt'ora continua a farlo.

A quasi trent'anni dalla scomparsa del poeta, volevo ricordarlo così.

Il vento che stasera suona attento
- ricorda un forte scotere di lame –
gli strumenti dei fitti alberi e spazza
l’orizzonte di rame
dove strisce di luce si protendono
come aquiloni al cielo che rimbomba
(Nuvole in viaggio, chiari
reami di lassù! D’alti Eldoradi
malchiuse porte!)
e il mare che scaglia a scaglia,
livido, muta colore
lancia a terra una tromba
di schiume intorte;
il vento che nasce e muore
nell’ora che lenta s’annera
suonasse te pure stasera
scordato strumento,
cuore.
E. Montale

Erica Cazzola, 3^CE