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| Febbraio 2010 Sei in: Home - ricordati di ricordare | |
| Ricordati di ricordare | |
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"Agli studenti del Pasini, perché conoscano quanto è stato fatto dalla loro scuola sul tema della legalità e ne proseguano il cammino." | |
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Agevolato dall'insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche (materie curriculari dei vari indirizzi), il nostro istituto ha coltivato nel tempo un percorso di conoscenza e sensibilizzazione sul tema dei diritti e dei doveri. Studio e riflessione che vedono costantemente presenti alcuni principi "amici", essenza della legalità: 1. Il principio di responsabilità, poiché quello dell'irresponsabilità è uno dei drammi della vita nazionale. 2. Il rapporto strettissimo tra diritti e doveri. I diritti senza doveri portano al saccheggio della vita collettiva e quindi alla distruzione dello stato. 3. I diritti delle generazioni future, che stiamo affievolendo con comportamenti irresponsabili guidati dalla logica del profitto. 4. La distinzione tra privato e pubblico: le mafie azzerano questa distinzione perchè utilizzano il potere pubblico per interessi privati. In questo articolo, con l’aiuto di insegnanti veterani del progetto legalità e di nostri compagni che hanno partecipato ad eventi più recenti, proveremo a ricostruire alcune tappe di questo percorso nella nostra scuola. Certi che questo patrimonio non debba andare disperso e che molto si possa apprendere da esso. Ragionare di legalità vuol dire infatti conoscere le regole base del gioco democratico nella vita associata, rispettarle e farle rispettare. Nella nostra realtà quotidiana, a scuola, per la strada, nel nostro comune, piccolo o grande che sia. Oltre alla consapevolezza storica e alla cultura generale occorre anche scavare dentro di noi e tirar fuori percezioni “antiche” che attingono alle parole dell’infanzia, dove il confine tra ciò che è giusto e ciò che non lo è risulta ben tracciato, dove lo sguardo verso gli altri è forse più sereno e accogliente. Insomma, sarebbe il caso di tirar fuori un po’ di rabbia per come spesso vanno le cose oggi, sospinte dall’alito pesante dell’interesse personale, e cominciare a credere che è possibile amministrare le nostre realtà con maggior buon senso e giustizia. Questo sarebbe un bel parlare di legalità, anzi questo sarebbe “vivere” la legalità, “vivere nella legalità
“Legalità è libertà”. 15 anni di impegno al Pasini di Schio (è stato possibile ricostruire alcune attività con maggiori dettagli, altre in modo più sintetico, in base a quanto ci è stato raccontato dai protagonisti o abbiamo potuto leggere su vecchie circolari e ritagli stampa. Ciò non toglie che tutte le esperienze sono pari quanto a interesse e valore. Tutte preziose)
L’ITCG Pasini inserisce nel 1994 “l’educazione alla legalità” fra le sue attività. Dalle prime esperienze, che si limitavano all’organizzazione di cineforum o incontri con esperti, si è passati via via ad attività più incisive e complesse: scambi culturali, incontri con altre scuole, visite ad istituzioni italiane ed europee. E proprio per mantenere sempre viva la memoria è stato destinato uno spazio fisico all’esterno della scuola (il giardino di Libera) dove ogni anno gli alunni mettono a dimora un albero per ricordare un caduto della mafia.
1993 Assemblea con il giudice Caponetto , Maria Falcone e Claudio Baglioni
1994. Ha inizio il gemellaggio con l’ITC Pio La Torre di Palermo.
Marzo 1995. Incontro con Padre Garau, decisivo per gli studenti del Pasini che, catturati dai racconti di vita del prete-amico minacciato dalla mafia, costruiscono progetti di solidarietà e di accoglienza. Quella primavera si passò ad un impegno che andava oltre le parole e vide nascere il Gruppo Palermo-Garau formato da studenti- insegnanti e genitori della scuola che, liberi da paure e pregiudizi, nell'estate dello stesso anno organizzarono la settimana di volontariato nella parrocchia siciliana e tornarono con la convinzione che la mafia si alimenta con il silenzio e l'indifferenza degli onesti più che con le parole dei violenti. 1996 il gruppo del Pasini "Palermo-Garau ospita gli studenti Palermitani. La collaborazione continua anche nel 1997 con la raccolta di fondi per il finaziamento del progetto del coraggioso prete (progetto che aveva la finalità di sottrarre i ragazzi più fragili e con famiglie più problematiche alla criminalità). Lo stesso anno il gemellaggio continua con la parrocchia di Garau in nome di una sola parola: "SOLIDARIETA' ". Consapevoli che ciò è un dovere giuridico come recita la Costituzione ma è sopratutto un modo per organizzare la legalità comunicando valori civili e dando forza a quella parte di società più fragile.
Dicembre 1998. Incontro a Palermo, organizzato dall’Associazione Jus vitae , con il sindaco Leoluca Orlando, il Prefetto, il Cardinale De Gregori, , Padre Garau, e confronto con ragazzi provenienti da diverse città d’ Italia : Pisa Genova Napoli Salerno
Ottobre 2000. Assemblea d’Istituto con don Luigi Ciotti
Negli anni a seguire (non siamo riusciti a ricostruire le date) hanno avuto luogo innumerevoli eventi: l’ incontro con il giudice Felice Casson e Filippo Di Benedetto all’ ITC Einaudi di Bassano del Grappa; l’incontro con il fratello di Paolo Borsellino e con il sindaco di Carlentini, la Sig Gigia Cannizza ; l’Assemblea col giudice Papalia, procuratore di Verona; l’ incontro con i responsabili del D I A e l’onorevole Nichi Vendola; l’ incontro con Francesco Guccini; un’assemblea di tutti gli istituti scolastici di Schio con il sindaco di Corleone Antonio Cipriani e il cantante Panceri sul tema della solidarietà.
8 Aprile 2004. Incontro con Giovanni Impastato, fratello di Peppino. Insieme a lui è stato visto il film I 100 passi e messo a dimora l’albero nel parco di Libera.
Dicembre 2006. Incontro col procuratore antimafia Piero Grasso Febbraio 2007. 8 studenti del Pasini a Palermo per incontrare i loro compagni del liceo “Gonzaga”
22 Marzo 2007. Incontro con Ornella Favero e Vanna Chiodarelli ( operatrici volontarie dell’associazione il senape ) e con Nicola Sanson e Graziano Scialpi, detenuti del carcere di Padova; messa a dimore di una albero in memoria di Giuseppe Di Matteo, vittima della mafia a 11 anni
11 Aprile 2008. Incontro con Don Luigi Merola ( parroco di Forcella a Napoli) “Legalità è libertà” e messa a dimora di un albero in memoria di Annalisa Durante, vittima della mafia a 15 anni
17 Marzo 2009. Incontro con Pino Maniaci, fondatore di Telejato, piccola emittente di Partinico, in Sicilia, da anni in prima linea contro la mafia; messa a dimora di un albero in memoria di Graziella Campagna, vittima della mafia a 17 anni.
Alberi piantati nel nostro giardino
GIUSEPPE DI MATTEO
NICOLAS GREEN
ANTONIO SCOPELLITI
NADIA E CATERINA CENCIONI
LIBERO GRASSI
NINI’ CASSARA’
GIUSEPPE FAVA
CARLO ALBERTO DALLA CHIESA, EMANUELA SETTI CARRARO E DOMENICO RUSSO
PIO LA TORRE E ROSARIO DI SALVO
ROSARIO LIVANTINO 1995
GIOVANNI FALCONE E FRANCESCA MORVILLO
PAOLO BORSELLINO
DON PINO PUGLISI
PEPPINO IMPASTATO aprile 2004
RITA D’ADRIA 2007
ANNALISA DURANTE 2008
GRAZIELLA CAMPAGNA 2009
La redazione de “I 200 passi”
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