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| Febbraio 2010 Sei in: Home - Schumacher | |
| Il ritorno di Michael | |
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Nuovi colori per Michael. Non è la Ferrari ma è pur sempre un ritorno. 7 titoli mondiali. 91 vittorie. 68 pole position. Questo, in pochi numeri, è MICHAEL SCHUMACHER, il più grande di sempre in Formula 1 e soprattutto della Ferrari.
Michael, tedesco, nato a Kerpen il 3 gennaio 1969, esordì giovanissimo nel Karting, di cui fu campione juniores (1984 e 1985) e campione europeo nel 1987. Dopo aver gareggiato in formule minori (Formula Ford e Formula 3), debuttò in Formula 1 al Gran Premio del Belgio, nell’agosto 1991, al volante di una Jordan-Ford. Su monoposto Benetton-Ford si classificò terzo nel Mondiale piloti del 1992, quarto nel 1993, conquistando il suo primo titolo mondiale nel 1994. Doppiò il successo nel 1995, sempre alla guida di una Benetton-Renault. Nel 1996 passò alla Ferrari. Da allora fu protagonista per alcune stagioni di appassionanti testa-a-testa. I suoi principali avversari furono Jaques Villeneuve e Mika Hakkinen. Il primo gli soffiò il titolo nel 1997, Hakkinen nel 1998 e nel 1999. Ma nel 2000 Schumacher trionfò: dopo 4 anni di tentativi riuscì finalmente a vincere il titolo a bordo della Ferrari, assieme alla quale, sull'onda del successo, vinse anche il mondiale del 2001, 2002, 2003 e 2004. Nel 2005, anno nero per la Ferrari, Schumacher raccolse una sola vittoria e alla fine del 2006, dopo aver sfiorato il suo ottavo mondiale, decise il ritiro, lasciando il posto in Ferrari a Kimi Raikkonen, che vinse il mondiale nel 2007.
Michael Schumacher però, dopo 3 anni come superconsulente in Ferrari, ha deciso di ritornare in F1. Sarà, infatti, al via del campionato 2010 al volante di una Mercedes. Il pilota tedesco, quest'anno 41enne, ha rivelato di essere felice come un bambino nel ritornare a correre e di essere pronto a conquistare il suo ottavo titolo mondiale, dichiarando così, in un certo senso, "guerra" alla Ferrari, con la quale non avrà più nulla a che fare. Il popolo Ferrarista lo vede come un traditore, ma l'unica cosa certa è che bisogna levarsi il cappello davanti a quest'uomo, non solo per quello che ha vinto, ma per il coraggio che ha di rimettersi in gioco.
Quindi, buona fortuna Michael! Però sempre e per sempre FORZA FERRARI!!!!
Greselin Daniel, 3^CE | |