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INCONTRO SULL'AFRICA CON IL DOTT. GIANLUCA BALDASSARRE

Il giorno 5 Marzo 2010, alcune classi dell'istituto hanno partecipato ad un incontro col Dottor Gianluca Baldassarre, che ci ha portato alcune delle sue esperienze di vita.

L'incontro è cominciato con la spiegazione del “titolo” scelto dal Dottore come concetto principale nonché significato della sua esperienza in Africa.”Un privilegio difficile”. “Infatti”- dice il Dr. Baldassarre - “per me aver avuto la possibilità di lavorare in Africa è stato un vero e proprio privilegio, ma è stato anche difficile, vista la situazione del territorio, le poche strutture sanitarie e l'immenso numero di persone che hanno bisogno di cure mediche.” Afferma inoltre il Dottore di far parte di un'associazione chiamata “CUAMM - Medici con l'Africa”, la quale aiuta questo vasto continente, mandandovi alcuni medici specializzati a trascorrere dei periodi di tempo... Ma a noi.. cosa viene in mente quando noi, che non abbiamo vissuto un'esperienza simile, pensiamo all'Africa?

La maggior parte delle persone pensa a fame, miseria, carestie, guerre, ma anche animali feroci e pericolosi, malattie terribili e inguaribili...Ma per coloro che sanno osservare meglio, l’Africa è un luogo di natura incontaminata, e di bambini, molti bambini che esprimono un universo di giochi e di allegria.. E' anche un luogo dove troviamo molte donne coraggiose, che molte volte ricoprono anche il ruolo del padre, oltre a quello della madre. La donna è la colonna portante della società. Basti pensare che il 90% dell'attività in Africa è portata avanti da donne e bambini.. Sono infatti le madri che provvedono all'acqua,al cibo, al legname e spesso le troviamo anche al lavoro... Gli uomini hanno il compito di comandare, poiché il sesso femminile non è ammesso in politica. Essi si ubriacano, giocano in gruppo e spesso sono assenti in famiglia...Ma la testimonianza portataci dal Dr. Baldassarre ci mette a conoscenza dell'esistenza di africani che lavorano,che studiano e che svolgono lavori indispensabili per la comunità, come per esempio gli abili medici e infermieri che lo hanno affiancato nel lavoro durante la sua permanenza in Africa.

Molti medici formatisi nel continente africano sono spesso chiamati e assunti in Inghilterra. Il motivo è il numero chiuso di studiosi di medicina nelle Università. Un momento molto forte per noi è stato quando ci è stata presentata una foto scattata qualche anno fa. Il fotografo ha girato attorno alla scena per 40 minuti prima di trovare la prospettiva adatta per lo scatto...La foto (qui sotto allegata) rappresenta una bambina, inginocchiata e rannicchiata a terra morente,e dietro di lei, a pochi metri, un avvoltoio che aspetta il suo “pranzo”. Dopo la premiazione (e la vincita), una giornalista fece notare al fotografo, che in tutto il tempo che aveva passato ad osservare la scena, senza muovere un dito, avrebbe potuto magari salvare la vita di quella bambina...e invece è rimasto a guardare.. Questo “vincitore” si è suicidato dopo 3 mesi per i sensi di colpa. L'immagine mostrataci rappresenta non solo ciò che vediamo in essa immortalato, ma è la situazione attuale dell'Africa (nei panni della bambina sofferente e indifesa) e la posizione invece delle grandi potenze del nord del mondo, che stanno in un certo senso a guardare come l'avvoltoio, e ad aspettare di saziare la loro “fame di potere”.

E pensare che i paesi del Nord del mondo si sono posti anche gli Obiettivi del Millennio, con i quali ci si impegna a sradicare la povertà estrema e la fame, diminuire la mortalità infantile, migliorare la salute materna e l'istruzione, combattere malaria, AIDS e altre malattie, e altro… Purtroppo, nonostante l'impegno, questi propositi non hanno ancora dato i risultati sperati. Ronald Reagan, politico statunitense, disse che “le disuguaglianze sono necessarie al funzionamento del mercato.”

Ma ciò significa che per i paesi ricchi è conveniente che la situazione dell'Africa resti in uno stato di arretratezza e povertà...E quindi molto probabilmente NON SI VUOLE sistemare questa disuguaglianza per pura sete di ricchezza... “Questa situazione dovrebbe farci pensare” conclude il Dottor Baldassarre, “è giusto continuare così? Fare finta di non vedere i danni che stiamo producendo?” La risposta dobbiamo solo cercarla dentro di noi...e cercare di agire di conseguenza ...

Alessia Bisenza, 4^BE